mercoledì, 27 giugno 2007, ore 18:54

ricevo un messaggio su msn che volentieri pubblico..

Butterfly ha inviato 24/06/2007 13.54:
Caro Marco,
ti scrivo dal profondo del mare, nascosta dentro un giardino di coralli, al riparo dagli squali, ma invisibile per le sirene.
Quando ne ho voglia alzo gli occhi e guardo il sole attraverso un milione di miliardi di metri cubi d'acqua, e finalmente, non mi bruciano più gli occhi.
-kurgan-
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martedì, 26 giugno 2007, ore 15:42

-kurgan-
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lunedì, 04 giugno 2007, ore 15:51

un tizio ha costruito una mini-macchina fotografica e l'ha legata al collare del suo gatto..

la macchina scattava foto ogni tre minuti.. così si è scoperto un piccolo mondo meraviglioso e sconosciuto: cosa fanno i gatti quando girano per i fatti loro?  

trovate tutto qui: http://optronik.tripod.com/cgi-bin/loader.pl?pe_catcam.htm

-kurgan-
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lunedì, 14 maggio 2007, ore 10:22

Non sopporto il brianzolo medio.

La voglia di far vedere che si hanno i soldi. Il vestito di marca, solo perchè è di marca e mica perchè è bello: le felpine rosa baci e abbracci, le orrende scarpe prada o gucci. L'auto tedesca comprata a rate, tedesca perchè è tedesca, mica perchè è migliore. Il mito del suv, un catorcione pesantissimo che mai terrà la strada come un'auto più leggera e che consuma come un'idrovora. Il mito di corso como a milano, posto che i milanesi evitano come la peste: locali costosissimi dove il personale ti tratta a pesci in faccia. Le nuove tendenze musicali sono altrove, ma che importa? è di "moda" corso como. La moto comprata per parcheggiarla davanti al locale dove fare l'aperitivo. Il piercing che ora va di moda e va bene quando fino a ieri chi l'aveva era un tossico da evitare. Il tatuaggio pure, vedi gente con le braccia completamente disegnate che ascolta gigi d'alessio e tiziano ferro. I cloni di costantino e dei personaggi del grande fratello, il vuoto pneumatico mentale preso a modello di vita.

Milano è un'altra cosa, è sempre stata un'altra cosa. Milano è il bar rattazzo, con le sue polpette, i panini al salame e il vino rosso. Milano è la città in italia dove ci sono in percentuale più persone che fanno volontariato. Milano è la città che ha accolto sempre tutti, ci sono persone che sono arrivate da ogni parte d'italia da sempre, tanto che è difficile trovare un milanese nato qui da genitori nati qui. Milano è la zona navigli, con le botteghe dei pittori e degli artisti.

Ma il resto dell'italia confonde il milanese medio con "quelli lì", e ci credo che non risulti così simpatico. Starebbe sul culo pure a me.

 

 

-kurgan-
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giovedì, 26 aprile 2007, ore 00:21

Una valigia aperta, vestiti sparsi.. domani mattina presto parto. Ho l'impressione che a qualcuno non mancherò affatto, probabilmente neanche si accorgerà della mia assenza. Quali magliette devo prendere? Questa è niente male, ma non è elegante per questo ambiente di lavoro ipocrita. Metto un cd sullo stereo: è tardi ma non mi importa.

Come i fiori al campo danno voluttà
(e non puoi contarne intero il numero)
così saziami con generosità:
tu sei la gioia, e smaglio attratto e cereo


Giusto, il supporto musicale è importante.. potrei mettere in macchina domani quel cd dei FIUB che ho comprato ieri al loro concerto. Facevano da supporto ai Verdena e mi hanno totalmente conquistato.

Ho contratto intesa con lo spirito
ora è nudo e, vedi? Non ragiona più.
Come una falena ai lumi palpita
io vado dritto al suono dove imperi tu.


Preparo la macchinetta del caffè. Il caffè è importante quando ci si sveglia presto e si deve guidare.. domani mattina avrò i minuti contati: ORA non ho sonno, ma so che sarà dura quando aprirò gli occhi.

Bastano i prodigi che tu sei
Contano i sapori che mi dai
Io ti giro intorno e ingoio fremiti
Io ti giro intorno senza limiti


Dentifricio, spazzolino, uno shampoo.. cosa ho dimenticato? Dimentico sempre qualcosa. Uh si, il liquido per le lenti a contatto. Porto qualcosa da leggere? Non so. Ho ricomprato DUE DI DUE, sai? Quando mi era stato rubato avevo sentito un dolore dentro, come una coltellata. Quel libro sono io, e mi è stato portato via. Ora è nuovo, e non sembra quello di prima. Non so spiegare, ha le pagine bianche, non ingiallite. Non mi sono emozionato su di loro, non l'ho prestato a chi volevo colpisse l'anima, non è lui. Ci somiglia però, fa del suo meglio. Il contenuto è lo stesso, mi ripete il mio lato razionale. Lascio il libro sullo scaffale.

Voglio la via più facile per avere quiete complice.
Voglio te dentro me per farcela.

...è come esaudire la gravità
prendere posto nel vortice...


Fa caldo, mi tolgo la maglietta. Mi guardo intorno.. che silenzio che c'è. Ripenso a quello che (mi) ha scritto Sara: l'uomo deve essere uno, non mezzo, e non deve cercare di completarsi con qualcun altro. E' verissimo, però stasera mi sento un pò solo. Sento il rumore del mio respiro, la canzone si avvia alla fine e resterà di lei solo un buon ricordo. Un buon ricordo.. a volte vorrei essere un buon presente, colpire le anime altrui con la stessa violenza con cui si agita la mia dentro me. Io lo so come brucia, ma che senso ha una candela nel buio se nessuno la guarda?

Bastano i prodigi che tu sei
Contano i sapori che mi dai
Io ti giro intorno e ingoio fremiti
Io ti giro intorno senza limiti


Accendo il pc, butto giù due righe. Tanto non le leggerà nessuno e forse è meglio così. Guardo l'ora sul cellulare.. è passata mezzanotte. Chiudo la valigia e apro la finestra. E se me ne andassi davvero, domani? Magari dall'altra parte del mondo. Sarebbe divertente.
Ciao splinder.


(il pezzo era "Ti Giro Intorno" dei Marlene Kuntz, l'album "Il Vile" del 1996)
-kurgan-
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martedì, 24 aprile 2007, ore 14:51

Sai che è per te. Come dicevo altrove c'è una creep nei ricordi e nel cuore di tutte le persone che valgono qualcosa.


When you were here before
Couldnt look you in the eye
Youre just like an angel
Your skin makes me cry
You float like a feather
In a beautiful world
And I wish I was special
Youre so fuckin special

But Im a creep, Im a weirdo.
What the hell am I doing here?
I dont belong here.

I dont care if it hurts
I want to have control
I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice
When Im not around
Youre so fuckin special
I wish I was special

But Im a creep, Im a weirdo.
What the hell am I doing here?
I dont belong here.

Shes running out again,
Shes running out
Shes run run run running out...

Whatever makes you happy
Whatever you want
Youre so fuckin special
I wish I was special...

But Im a creep, Im a weirdo,
What the hell am I doing here?
I dont belong here.
I dont belong here.

Non sentirti imbarazzata, prendila come un fiore, un regalo.
Un bacio.

-kurgan-
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giovedì, 19 aprile 2007, ore 13:18

La timidezza fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore.

Emile Cioran
-kurgan-
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martedì, 17 aprile 2007, ore 23:05

TRAGEDIA IN LOST, MI HANNO UCCISO ANA LUCIA



teppistona mia, mi mancherai :(
-kurgan-
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martedì, 17 aprile 2007, ore 10:18

I know the pieces fit cuz I watched them fall away
mildewed and smoldering
fundamental differing
pure intention juxtaposed will set two lovers souls in motion
disintegrating as it goes testing our communication
the light that fueled our fire then has burned a hole between us so
we cannot see to reach an end crippling our communication.
I know the pieces fit cuz I watched them tumble down
no fault
none to blame it doesn't mean I don't desire to
point the finger
blame the other
watch the temple topple over.
To bring the pieces back together
rediscover communication.
The poetry that comes from the squaring off between
And the circling is worth it.
Finding beauty in the dissonance.
There was a time that the pieces fit
but I watched them fall away.
Mildewed and smoldering
strangled by our coveting
I've done the the math enough to know the dangers of a second guessing
Doomed to crumble unless we grow
and strengthen our communication
cold silence has a tendency to atrophy any sense of compassion
between supposed lovers
between supposed brothers.
And I know the pieces fit.

(Tool  - "Schism")

 

-kurgan-
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lunedì, 16 aprile 2007, ore 10:33

sono confuso e non ci capisco un gran che.

 

-kurgan-
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domenica, 08 aprile 2007, ore 22:54

e quanto ci fa male la delicatezza che ci usiamo
per non farci male
ma se guardassi dentro quel che dico
mi vedresti urlare quanto son contento



Vuoi essere felice? inseguila questa felicità, prendila per il collo e tirala a te. Basta poco: degli amici, qualche birra, buona musica, qualcuno che ci tiene a te. Inconsapevolezza, e soprattutto mente sgombra da pensieri. E fidati del prossimo, non sono tutti pronti a farti del male. Che tu lo voglia o meno sei un animale sociale,  devi buttare giù quel vetro che ti separa dal prossimo, e che te lo fa vedere come da dietro un acquario. Felicità è empatia.
-kurgan-
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lunedì, 12 marzo 2007, ore 11:41

I don't wanna grow up
I don't wanna grow up

If growing up
Means being like you
Then I don't want
To be like you
Recycled trash
It's déjà vu

Na na na na na na
Na na na na na na

I don't wanna grow up
I don't wanna grow up

You're grown up
Told what to do
You're suit can't hide the truth
You're a fool
And I refuse
To be like you

Na na na na na na
Na na na na na na
Na na na na na na

I don't wanna grow up
I don't wanna grow up

(I Don't wanna grow up - the descendents)

io non voglio crescere
se crescere
vuol dire essere come te
allora non voglio essere come te
spazzatura riciclata
è un deja vu
tu sei cresciuto
facendoti dire cosa fare
il tuo vestito elegante non può nascondere la verità
sei un cretino
e io mi rifiuto
di essere come te


(i descendents avevano capito tutto.. credo resterò come sono a vita)

 

 

-kurgan-
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domenica, 25 febbraio 2007, ore 10:00

Che brutte le illusioni quando diventano evidenti per quello che sono, facendoti precipitare nella realtà senza un paracadute. Da idioti si campa benissimo, è ragionando troppo sulle cose che ci si avvelena l'anima. A volte vorrei essere più limitato, accontentarmi, non fermarmi mai a pensare.
-kurgan-
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lunedì, 19 febbraio 2007, ore 11:34

La vita è fatta di cicli che si ripetono (per le donne la cosa è più evidente, ma non parlavo in particolare di quel ciclo)..

Storie che muoiono, uscite con amici in locali in cui si ripetono sempre le stesse situazioni. Uno sguardo, le solite domande "ciao, come ti chiami, che lavoro fai, wow interessante, mi dai il numero?", la prima uscita insieme, il bacio scesi dalla macchina, le paranoie della chiamata successiva, noi si che ci capiamo, la storia che muore così come è nata.. oppure ci si arrende al deja vu e la si lascia proseguire fino alla vecchiaia, per vedere se cambia qualcosa.

Non mi riferisco a qualche mia situazione particolare.. anzi devo dire che mi sforzo immensamente ad uscire da queste situazioni forzate, cerco di comportarmi in modo diverso dai soliti stereotipi.. il risultato però è che vengo bollato come "strano". La stranezza come difetto, non come qualità.

Beh, in effetti è vero che sono strano. Vado (finalmente) a tagliarmi i capelli e ora sembra che mi è esplosa una mina in testa.. e vado in ufficio con le mie all star e questa strana pettinatura, tra gente con i capelli corti-corti con la riga a sinistra, la giacca e la cravatta.

Vado in un locale e parlo con le persone senza secondi fini, ci faccio due chiacchere tra una sigaretta e un cocktail tanto per fare due chiacchere. Intorno a me tutti sono impegnati in quelle discussioni scontate.. un giorno avranno tutti la loro pettinatura con riga a sinistra, saranno sposati prima dei 30 anni e avranno la loro casa col mutuo, un cane e due figli.

La vita è una bella recita in fondo, si resta nel copione se si vuole che vada in una certa direzione.. e se si improvvisa bisogna trovare degli attori intorno e un pubblico che apprezzi, altrimenti sono solo fischi.

Dubito che qualcuno abbia compreso cosa intendo dire, ma va beh.. tanto qui leggono in pochi.

You think youre going to live your life alone
In darkness and seclusion... yeah, I know
Youve been out there and tried to mix with those animals
And it just left you full of humiliated confusion
So you stagger back home and wait for nothing
But the solitary refinement of your room spits you back onto the streets
And now youre desperate and in need of human contact
And then you meet me and yur whole world changes
Because everything I say is everything youve ever wanted to hear
So you drop all you defenses, Im perfect in every way
cause I make you feel so strong and so powerfull inside
You feel so lucky
But your ego obscures reality that you never bothered to
Wonder why things are going so well
You want to know why?

cause Im a liar, yeah, Im a liar
Ill tear (rip) your mind up, Ill burn your soul
Ill turn you into me, Ill turn you into me
cause Im a liar, a liar, a liar, a liar...

Ill hide behind a smile and understanding eyes
And Ill tell you things that you already know so you can say:
I really identify with you, so much
And all the time that youre needing me is just the time
That Im bleeding you, dont you get it yet?
Ill come to you like an affliction then Ill leave you like an addiction
Youll never forget me... wou wanna know why?

I dont know why I feel the need to lie and cause you so much pain
Maybe its something inside, maybe its something I cant explain
cause all I do is mess you up and lie to you
Im a liar, ooh, Im a liar
But if youll give me another chance I swear Ill never lie to you again
cause now I see the destructive power of a lie,
Theyre stronger than truth
I cat believe I ever hurt you, I swear I will never lie to you again
Please, just give me more chance, Ill never lie to you again, no,
I swear, I will never tell a lie, I will neer tell a lie, no, no
Ha ha ha ha ha ha ha ha ha! sucker! sucker! sucker!

I am a liar, yeah, I am a liar, yeah, I am a liar
I lie you, I feel good, I am a liar, yeah
I lie x4 ooh, I lie, yeah, I lie
Im a liar, I lie, I like it, I feel good, I like it, and again
I like it again and Ill keep lying, Ill promise

(Henry Rollins, "Liar")

-kurgan-
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giovedì, 08 febbraio 2007, ore 20:50

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo,
e così tricchete tracchete
il trauma è già bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e
apprezzi il fatto che vai migliorando
giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa
che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione,
e te la godi al meglio.
Col passare del tempo, le tue forze aumentano,
il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un
orologio d'oro.
Lavori quarant'anni finchè non sei così giovane da
sfruttare adeguatamente il
ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai
sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici,
senza alcun tipo di obbligo e
responsabilità, finchè non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un
posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo
e sereno, in un posto riscaldato con room service e
tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.
-kurgan-
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mercoledì, 03 gennaio 2007, ore 19:52

i calamari al cartoccio di porta ticinese non sono la stessa cosa.
-kurgan-
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martedì, 02 gennaio 2007, ore 20:37

La cosa più assurda che mi è capitata a capodanno:

apro una delle millemila birre che ho stappato nella mia vita... solito movimento del polso, STAPPP!!
E invece no, il tappo resta incollato lì dov'era prima, il collo della bottiglia invece si spacca in due incidendomi in profondità il dito medio (e ora come faccio a fanculizzare la gente?). Fiotti di sangue ovunque, scene da film splatter. Eppure non ho sentito nessun dolore, pare che all'altezza della prima falange del dito non ci siano terminazioni nervose: tenetene conto nel caso voleste amputarvelo in una prova di coraggio.

Poi che altro... ho messo i dischi ad una festa e sono stato indeciso tutta sera se essere divertito dalla situazione, triste per altri motivi che non scrivo o incazzato perchè la gente non mi ballava sui pantera ma con wild boys dei duran duran.
-kurgan-
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martedì, 26 dicembre 2006, ore 01:02

Non ho scritto qui per tanto tempo.
L'impulso di comunicare che sentivo in passato si è affievolito. Forse ha trovato altre strade per esprimersi, non so. Ora è tornato un poco. Forse il bisogno di scrivere mi torna quando ci sono dei cambiamenti.
Domenica mattina ero a Genova, avevo tanto vento addosso e sole sopra nel cielo azzurro che non riscaldava affatto l'aria gelida e mi stringevo forte nel mio giaccone militare con aria randagia.  Genova mi faceva stare bene, ero felice.. così vicino al mare e con il cuore pieno delle emozioni incontrollabili che mi scatena dentro... con lo stomaco pieno di calamari al cartoccio, mare negli odori, nei sapori, nello sguardo, fuori e dentro di me: difficile da spiegare a chi non capisce, inutile spiegare ancora a chi sa di cosa parlo.
Nei ricordi prima di tutto degli occhi chiari come quel cielo, poi i vicoli con la gente in giro solo con il piacere di comunicare e niente più, un negozio di vestiti e dischi gestito con passione percepibile anche da estranei... e il milk. Il milk è un club che sembra inglese, con una scala stretta per entrarci e tre sale dentro, due per ballare e una per parlare: semplicità e umiltà in qualcosa di grandioso. Forse inconsapevolezza, non so.. speriamo resti così per sempre. Ore passate a ballare, baciare, bere, ridere e l'impressione addosso che chi lavora lì si diverta altrettanto.
Domenica pomeriggio il ritorno su un treno lurido, con il cielo che diventava sempre più grigio e la signora impelliciata davanti a me che dormiva con la bocca sempre più aperta.
Da star male per il contrasto.
-kurgan-
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lunedì, 25 settembre 2006, ore 00:45


E' un libro strano, non segue i canoni classici. Forse per incapacità dell'autore, forse per genialità.. ancora la questione non mi è chiara. Tutto è minimalista: i protagonisti, i luoghi, la storia stessa che fondamentalmente è una gran cazzata a descriverla: la protagonista Elfish, una squatter di Brixton, vuole chiamare il suo gruppo Queen Mab. Il problema è che anche il suo ex, Mo, vuole dare lo stesso nome al suo gruppo. Quindi fanno una scommessa, Elfish deve recitare un monologo di Shakespeare davanti ad un fottio di persone prima di un concerto, se vince si prende il nome.

Una trama imbarazzante.

Nonostante le premesse il libro si rivela divertente nella sua semplicità, i personaggi sono (volontariamente o meno, non l'ho ancora capito) estremizzati e privi di spessore psicologico: sono tutti dei gran coglioni, drogati, ubriaconi e disadattati. In mezzo a questa manica di babbi di minchia Elfish ci sguazza, scrocca birre e si comporta con infima cattiveria e determinazione per raggiungere il suo scopo. Verso metà libro ci si sveste di ogni vanità di critico letterario e si incomincia a ridere, semplicemente. Si ride dell'idiozia dei personaggi secondari e per quanto riesce ad essere stronzetta la protagonista, davvero geniale per quanto riesce per tutto il libro a non mostrare neanche un barlume di umanità (se non in alcuni punti, ma viene il dubbio che finga per raggiungere qualche segreto scopo).

Mi sento quindi di consigliarlo, lasciate perdere per qualche giorno la letteratura elevata che siete soliti leggere con il sopracciglio inarcato da intellettuali in pensione e fatevi due risate. Se poi pure voi bazzicate nel mondo della musica e avete un minimo di senso dell'ironia non potete non trovare inquietanti somiglianze tra qualche personaggio e un paio di vostri amici.. o voi stessi. Prendetevi meno sul serio e stappatevi pure voi una birra, rigorosamente presa dal frigo di qualcun altro.

-kurgan-
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venerdì, 18 agosto 2006, ore 21:21

E arrivarono le ferie, il sole, il mare, le lingue e i luoghi stranieri a riempire le orecchie e lo sguardo. Arrivarono pure per me, bastò attenderle. Chiusi gli occhi e sognai spiagge lontane, l'acqua trasparente, leggermente fredda e la sabbia bianca.
-kurgan-
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domenica, 06 agosto 2006, ore 13:31

-kurgan-
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venerdì, 04 agosto 2006, ore 19:50

Ho comprato un arbre magic al gusto peppermint e la mia 206 si è trasformata in una polo. Non la Volkswagen, la caramella.
-kurgan-
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martedì, 01 agosto 2006, ore 20:31

You keep saying you got something for me
Something you call love but confess
You've been a'messin' where you shouldn't 've been a'messin'
And now someone else is getting all your best
Well, these boots are made for walking, and that's just what they'll do
One of these days these boots are gonna walk all over you

You keep lyin' when you oughta be truthin'
You keep losing when you oughta not bet
You keep samin' when you oughta be a'changin'
What's right is right but you ain't been right yet
These boots are made for walking, and that's just what they'll do
One of these days these boots are gonna walk all over you

You keep playing where you shouldn't be playing
And you keep thinking that you'll never get burnt (HAH)
Well, I've just found me a brand new box of matches (YEAH)
And what he knows you ain't had time to learn
These boots are made for walking, and that's just what they'll do
One of these days these boots are gonna walk all over you

(Nancy Sinatra - These Boots are Made for Walkin')


Voglia di partire, viaggiare, camminare, volare. E' durissima aspettare queste maledette ferie, svegliarsi ogni mattina sapendo di dover andare a lavoro.. al caldo, con l'auto che diventa un ferro rovente e una marea di babbi di minchia mi circonda e rende ogni tragitto in macchina una sofferenza (a proposito: come mai quando c'è una svolta a destra o a sinistra con un semaforo col "freccino" il primo della fila immancabilmente è poco sveglio e fa prendere il rosso almeno a metà coda che lo segue?). L'autoradio non funziona, il parabrezza si sta staccando, l'aria condizionata è scarica, il filtro antipolline è intasato, sono giù di olio e devo fare il tagliando. Con la mia auto da delinquente (rozza e veloce) faccio lo zingaro sempre nel solito tragitto.. come un automa. Penso ad una persona lontana un pò di km che mi capisce davvero, so pure come si sente lei. Dai, non manca tanto.. teniamo duro.

-kurgan-
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giovedì, 27 luglio 2006, ore 19:38

Accendo la tv e vedo la pubblicità di una di quelle riviste da nerd.. mi pare si chiami FOR MAN MAGAZINE. Ecco, già una rivista che dal titolo esclude le lettrici mi pare abbia qualche problema: si diventa ciechi così, sapete? Ma andiamo avanti, questo mese ci consigliano ancora come avere addominali a tartaruga in 20 giorni, nel caso i suggerimenti degli undici numeri precedenti non fossero andati a buon fine. Ebbene si, in tutti gli articoli scritti in passato scherzavano! Che mattacchioni, e i soldi se li tengono pure ohohoh! Penso al direttore di FOR MAN MAGAZINE in crociera con i lardominali da birra a fare le bolle con i peti nella piscina di poppa, mentre fuma sigari e si fa massaggiare da due conigliette non-lettrici della sua rivista.. lui si che ne sa.

Ma parliamo di sesso. Questo mese sento dal solito insistente spot che verranno svelati i SESSANTACINQUE segreti che hanno le donne quando fanno pitipim pitipum con noi uomini. Oibò, ci hanno i segreti queste qui! Che saranno mai, hanno delle vagine nascoste sotto le piante dei piedi? Hanno un punto g tra le tonsille? Godono a schiacciarsi le dita nelle porte? Io di solito ci parlo con le donne che decidono (bontà loro) di sbirularmi tutto, ma a quanto pare queste stronzette non mi hanno detto i segreti!!! Già le vedo tutte lì a ridacchiare pensando che non le ho scoperte, non so che loro facevano gli urletti quando si pettinavano le sopracciglia. Maledette bastarde, mi hanno preso in giro!!!

Ma qui viene in mio aiuto la tecnologia.. ho un blog, strumento che mi permetterà di evitare l'acquisto di una delle riviste più inutili mai create (e mi risparmierà la figuradimmerda con l'edicolante, già la vedo la sua faccia che se la ride). DONNE! E' ARRIVATO L'ARROTINO! SCRIVETEMI QUI ALMENO UN PAIO DEI VOSTRI SEGRETI, COSICCHE' QUESTA ESTATE IO POSSA FARE SALAMINO-PATATA CON ARIA FURBETTA DI CHI LA SA LUNGA!

 

-kurgan-
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martedì, 25 luglio 2006, ore 13:54

Dovrei essere triste, incazzato, urlare contro persone a caso e tirare pugni contro gli armadi, come i tamarri e i protagonisti dei film di hollywood. Invece, nulla. Sarà il caldo, la pressione bassa, questa puntura di zanzara sul braccio che continua a prudere, il sudore che mi fa appiccicare la maglietta alla schiena, il ronzio del condizionatore che mi distrae. Non so cosa sia, eppure tutto mi colpisce in parte, di striscio.

"tranquilla jane, è solo un graffio"

...dice l'eroe del film di serie b quando viene colpito, sanguinante e sorridente, con jane riversa su di lui con il fiato sospeso e un misto di gioia e lacrime nel vederlo ancora vivo. Ed è vero, è solo un graffio.. ho un'apatia addosso per cui potrei anche affogare domani e quasi non accorgermene.

Sai cos'è? è il prevedere ogni cosa che mi rende stanco. Vedi andare tutto storto, e l'avevi previsto, e lo sapevi, e stai lì a guardare come un appassionato di cinema guarda per la ventesima volta Pulp Fiction, cercando curioso e annoiato nuove inquadrature che non aveva notato ad un primo sguardo: ma sa tutte le battute a memoria, sa già come finirà tutto.

Di merda, finisce. Ma lo sapevo già, e in un afoso e stancante deja vu cerco di emozionarmi, ma sento solo una grande delusione addosso per non essere riuscito a cambiare minimamente le cose.

Voglio solo partire, andare in vacanza, respirare l'aria del mare: sono stanco di tutti e tutto.. le convenzioni della vita sociale mi irritano.

 

 

-kurgan-
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lunedì, 08 maggio 2006, ore 01:34

la carriera di dj continua.. sabato ho messo i dischi all'atmosphere insieme al mio socio rouge.

gran serata, anche se non era per niente semplice... pubblico diviso in due, c'era chi conosceva l'indie e chi di solito ascolta tom jones. E' stato un casino accontentare tutti, nel complesso è venuta però una bella serata senza scadere nella cacca che di solito viene proposta ovunque viene fatta una serata generalista (perchè con un pubblico che ascolta un genere solo son capaci tutti di fare i fenomeni)

nel complesso ho rimediato: due birre che erano a contratto, una birra offerta da qualcuno del bar, un rum&pera a fine serata, un pò di euri e molti complimenti.

credo ci verrà dato il mercoledì, la serata cioè con il chupito ad un euro.. sarà devastante ma non vedo l'ora di iniziare, comincio a prenderci gusto!

-kurgan-
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venerdì, 21 aprile 2006, ore 11:59

sabato finalmente farò quel dj set che aspettavo da tanto, con due cari amici affianco.. un bel locale in ticinese.. orario aperitivo, quindi nessuno da far ballare per forza con singoloni scontati sentiti millemila volte. L'ideale: mangio gratis, bevo gratis, metto la mia musica e la gente intorno mi parla senza eccessivo sforzo da parte mia nell'arte della socializzazione.

sono indeciso se mettere il porcodrillo di germano mosconi, muscolo rosso di cicciolina o toccami toccami di susy blady.

chissà se ce la faccio a farmi cacciare per le 22:30.

-kurgan-
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lunedì, 17 aprile 2006, ore 23:50

a volte vorrei essere un pesce davvero, si dice che dimentichino le cose alla svelta.

"ciao, sei nuova di qui? io sono Marco"

ogni giorno una novità, gli occhi ben spalancati dalla sorpresa, la gioia nel cuore non inquinata da brutti ricordi o da problemi irrisolvibili.

-kurgan-
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mercoledì, 12 aprile 2006, ore 00:08

Cena di compleanno del presidente della Repubblica,Carlo Azeglio Ciampi. Presenti tutte le personalità di spicco del mondo della
politica e del jet set. I commensali si siedono al tavolo tutti esterrefatti dal lusso e dalla ricchezza della tavola imbandita.


La moglie di Fini dice a suo marito:
Gianfranco... guarda, guarda che lusso a tavola, e guarda le stoviglie, guarda le posate! I coltelli, guarda i coltelli: sono in oro zecchino,
con brillanti smeraldi incastonati! Mi dispiace Gianfranco, non ci sono storie, ne voglio uno in ricordo da portare a casa!

Ma per favore, cara...
Non voglio sentire stronzate! Prendimi subito un coltello!!!

Va bene cara, ma non ti arrabbiare, ok?!?

Al che, il Vice Presidente del Consiglio, molto cautamente, prende il coltello e lo fa sparire nel taschino della giacca...

Proprio di fronte alla coppia Fini, siedono Veronica Lario e Silvio Berlusconi che hanno visto tutta la scena.

Veronica, invidiosa, dice a suo marito:

Dai Silvio, prendine uno anche a me!

Per Dio, Veronica, come posso fare una cosa del genere?!?

Non si discute: se quella vacca della Fini ce l'ha, allora lo voglio avere anch'io!

Se insisti tanto...

Cosicché, con la stessa cautela di Fini, il Cavaliere si prepara all'insano gesto... allunga la mano che però, data l'emozione, lo
tradisce e per sfiga il coltello batte varie volte su un bicchiere...

TLIN, TLIN, TLIN,

Nell'immensa sala tutti tacciono.

Con il suo solito sorrisino, senza saper bene cosa fare, il Berlusca si alza in piedi e dice:
Brindiamo tutti al Nostro Presidente, garante delle istituzioni, al Presidente degli Italiani! Cento di questi giorni!
Auguri PRESIDENTE!!!

Tutti brindano e Berlusconi tira un gran sospiro.

Silvio, sei proprio un pirla. Comunque sappi che io da qui non me ne vado senza quel coltello, per cui datti da fare!

Dai, Veronica, ho già combinato un mezzo pasticcio, lasciamo stare, ok?!?

Lasciamo stare 'sto par de palle caro il mio Cavaliere: la Fini ce l'ha?!? Bene, LO VOGLIO ANCH'IO!

Ma quanto sei cocciuta... però in effetti il coltello è proprio bello...

Quindi Silvio si prepara per effettuare il furto, ma la scena si ripete: la tensione del momento lo frega ancora e la sua mano fa sbattere
ripetutamente il coltello sui bicchieri...

Silenzio tombale nel salone dei ricevimenti;

Silvio non può che alzarsi in piedi ed esclamare:
Un brindisi anche per la Signora Franca, per la sua ospitalità e lasua gentilezza!

Tutti brindano e il Cavaliere tira il secondo sospiro di sollievo.

Sei proprio un uomo inutile! Non sei nemmeno capace di fregare uno stupido coltello per me!

Cara, è che...

Cara un cazzo! Voglio quel coltello e lo voglio adesso!!!

Ma non posso, hai visto che l'emozione mi gioca brutti scherzi, non sono abituato a certi piccoli furti...

Non puoi?!? Puoi eccome... e ti conviene farlo subito, altrimenti mi alzo e ti sputtano qui, davanti a tutti!

Dai Tesoro, non fare così...

Tesoro ci chiami Emilio Fede! Prendi quel coltello per me ORA altrimenti fra 5 minuti sei un uomo finito!

Così Silvio, vista la furia della moglie, per l'ennesima volta fa scattare 'operazione coltello... TLIN, TLIN, TLIN, TLIN,
TLIN...

Silenzio totale. Sudori freddi pervadono il Presidente del Consiglio.

Si alza in piedi, e vedendo la faccia infuriata della moglie dice:

Permettetemi di fare un gioco di prestigio. Vedete questo coltello che ho in mano?!? Lo farò sparire... lo infilo nella
tasca della mia giacca e...

simsalabim...

Gianfranco, controlla la tua tasca per favore!!!
-kurgan-
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martedì, 11 aprile 2006, ore 14:34

aria nuova ai piani alti..

 

-kurgan-
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